Cosa vedere a Desenzano del Garda | Desenzano Glam Village
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Cosa a vedere a Desenzano del Garda: arte e cultura

Monumenti e palazzi ricchi di storia e cultura, a Desenzano del Garda
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Sei a Desenzano del Garda e vorresti sapere che cosa vedere in città? Stai per partire per le tue vacanze sul Lago di Garda e cerchi qualche informazione su una delle destinazioni più richieste? Scopri una piccola città ricca di storia e cultura.

Desenzano del Garda è una cittadina di circa 30.000 abitanti sul Lago di Garda ricca di palazzi storici e cultura. Muoversi tra le sue strade significa non solo apprezzare il tipico microclima del Lago o gustare i migliori piatti della tradizione eno-gastronomica della cucina regionale, ma anche godere di bellezze storiche dal grande fascino.

Il tuo viaggio non può che iniziare con una visita al Castello di Desenzano del Garda, eretto nell’Alto Medioevo, probabilmente sui resti di un vecchio castrum romano. Dell’imponente costruzione iniziale restano parti di mura e alcune torri angolari mozzate. Verso fine 1800 il castello diventò una caserma e rimase tale fino al 1943, pur mantenendo tutto il suo fascino storico. Una volta entrato, puoi ammirare il camminamento di ronda o le antiche bocche cannoniere, e infine godere della splendida vista sul Lago di Garda garantita dall’osservatorio panoramico. Sul sito del Comune di Desenzano del Garda trovi tutti i dettagli per visitare il castello.

Un’altra tappa obbligata tra gli edifici storici di Desenzano del Garda è il Duomo di Santa Maria Maddalena. Costruito tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600, l’edificio è un ottimo esempio di tardo rinascimento bresciano e racchiude al suo interno importanti opere di Andrea Celesti, esponente di spicco della pittura veneta del Seicento. L’aula della chiesa, a tre navate, misura circa 35 metri di lunghezza e 20 di larghezza; l’abside misura circa 16 metri di profondità e 10 di larghezza. L’altezza massima della navata centrale è di circa 15 metri. Nella cappella del SS. Sacramento puoi ammirare “L’ultima cena”, un’opera di G.B. Tiepolo risalente al 1738, ma tutto l’edificio è ricco di opere artistiche e architettoniche di pregio.

Uno degli angoli più pittoreschi di Desenzano e una delle mete preferite dai turisti in città è sicuramente il Porto Vecchio, su cui si affacciano le ampie arcate di Palazzo Todeschini. La darsena prese la forma attuale all’epoca della Repubblica veneta, e nel 1806 si iniziò poi la costruzione del molo e del faro in stile nordico poco distante, mentre il ponte “alla veneziana” è un intervento del 1937. Fino agli anni settanta Palazzo Todeschini fu casa comunale della città, e una delle sue caratteristiche più curiose è la “pietra dei disoccupati”, appoggiata all’ultima colonna del porticato: qui salivano i banditori municipali ma anche i condannati per fallimento. La pietra riporta un’incisione con la data del 1555.

Tra i tesori archeologici della città di Desenzano del Garda c’è poi la Villa Romana, scoperta casualmente nel 1921, costruita in vari momenti tra il I e il IV secolo d.C., e considerata la più importante testimonianza delle grandi ville tardo antiche dell’Italia settentrionale. La villa dista appena 70 metri dalle rive del Lago di Garda, ma originariamente si affacciava sull’acqua, e al suo interno presenta oltre 240 mq di mosaici policromi, con soggetti come amorini, menadi e satiri, animali selvatici, allegorie. Nell’area Antiquarium trovano posto, oltre alla biglietteria e allo spazio multimediale, due sale espositive che contengono i reperti più significativi rinvenuti nell’area della villa. Si ritiene che il proprietario fosse Flavius Magnus Decentius, fratello dell’imperatore Magnenzio, da cui il nome “Desenzano”. Per tutte le informazioni, c’è il sito internet del MiBAC.

Finiamo la nostra piccola panoramica su alcune attrazioni turistiche e culturali di Desenzano del Garda citando il Museo Archeologico “Giovanni Rambotti”. Il museo è molto ricco di reperti archeologici e preistorici provenienti dall’area benacense, soprattutto risalenti all’età del Bronzo, e conserva tra loro anche quello che è considerato l’aratro in legno più antico del mondo.